È trascorso un lunghissimo anno senza sole. È questa la sensazione che provo da quel terribile 23 novembre 2012, la data della scomparsa prematura quanto imprevedibile di Lillo, indimenticabile fratello-amico, artista, anima colorata e uomo straordinario per una serie infinita di ragioni. E non è solo l’amore infinito di fratello a dettarmi queste parole, è così per ammissione unanime di chiunque abbia avuto il privilegio di conoscerlo e frequentarlo, familiare o semplice amico, anche per un breve periodo e a distanza. Il suo carisma semplice, scandito da poche parole e da incredibili atti d’amore, di gentilezza e generosità rara, lo rendeva assolutamente unico, speciale, diverso. Lui che con la diversità aveva fatto i conti sin da bambino, senza mai farne motivo di piagnisteo o di ostentazione, ma lottando con tutte le sue forze contro la distrofia, che lo costringeva a vivere in carrozzina. Ma, quasi a compensare tanta sofferenza, il suo cuore e la sua ment...