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Visualizzazione dei post con l'etichetta Critica letteraria

SULLA POESIA (1999)

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La nostra missione di lettori contemporanei è di sottrarre il poeta ai pregiudizi, che lo descrivono talvolta come un sognatore perditempo, un personaggio con la testa tra le nuvole, avulso e lontano dalla realtà di tutti i giorni. Bisogna invece scoprire il volto concreto della poesia, i suoi collegamenti con la conoscenza sensibile e non solo. Grandi pensatori come Martin Heideger, e persino "razionalissimi" scienziati, come il fisico nucleare Ettore Maiorana, hanno visto nella poesia una forma di conoscenza, un mezzo per raggiungere le più alte verità. Non è tanto l’utilità della poesia, sul piano etico-civile e sociale quello che le conferisce significato universale, ma la sua inutilità, nel senso di un meditato opporsi all’utile in senso politico-economico, come anche nell’accezione del rifiuto di un tornaconto personale, contrario allo spirito autentico della poesia. La poesia, modalità alternativa del linguaggio ordinario, e come tale coinvolta con l’in...

LA LETTERATURA, "UNA E CENTOMILA"

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  Una tradizione più che millenaria ci ha insegnato a considerare la letteratura come un concetto astrattamente unitario. Questo, pur ammettendo un termine, come quello di “genere letterario”, che, paradossalmente, smentisce   la presunta unicità dell'idea di letteratura, scorporandola in una serie di divisioni e sottodivisioni che inglobano per averla prodotta una lunga e gloriosa storia, senza la quale la cultura del mondo non sarebbe più la stessa. La letteratura, che esiste in virtù del suo differenziarsi e moltiplicarsi in generi sempre più specialistici, ha permesso una crescita incredibile nella cultura e nell’arte. Tutto è letteratura, non solo testi narrativi, poetici e drammatici, ma anche grandi opere di carattere scientifico e filosofico. E l’idea stessa di genere letterario, in una prospettiva eclettica, complessa, e realmente postmoderna, è diventata più fondamentale del concetto di letteratura, in quanto trova riscontro in specifici orizzonti di scritt...

ACQUE LUSTRALI - AUTOCOMMENTO

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La silloge Acque lustrali si presenta già a livello di costruzione come un’opera di carattere eclettico; tuttavia nell’eclettismo è possibile riscontrare un filo conduttore unitario, che consiste nella fluttuante alternativa tra realtà concreta e realtà sognata, certezza e pensiero, illusione e verità. Un altro elemento di aggregazione è dato da una rinnovata e ritrovata volontà di canto, di espressione lirica più che speculativa, e quindi dal ritorno al ritmo elegiaco più consono alla tradizione poetica del nostro Ermetismo, ed alle scuole che lo hanno preceduto, dagli Stilnovisti e Dante fino a Pascoli, Gozzano, D’Annunzio. Il ritmo elegiaco lascia comunque spazio anche ad una riflessione di stampo esoterico-religioso e metafisico. Cercare di spiegare in breve un lavoro che si è protratto nel tempo e che mi ha impegnato in un labor limae pluriennale non è semplice; mi limiterò a parlare di alcune delle poesie di più ardua decifrazione, tra i vari componimenti poetici che forman...