LA LETTERATURA, "UNA E CENTOMILA"
Una tradizione più che millenaria ci ha
insegnato a considerare la letteratura come un concetto astrattamente unitario.
Questo, pur ammettendo un termine, come quello di “genere letterario”, che,
paradossalmente, smentisce la presunta unicità dell'idea di
letteratura, scorporandola in una serie di divisioni e sottodivisioni che
inglobano per averla prodotta una lunga e gloriosa storia, senza la quale la
cultura del mondo non sarebbe più la stessa. La letteratura, che esiste in
virtù del suo differenziarsi e moltiplicarsi in generi sempre più
specialistici, ha permesso una crescita incredibile nella cultura e nell’arte.
Tutto è letteratura, non solo testi narrativi, poetici e drammatici, ma anche
grandi opere di carattere scientifico e filosofico. E l’idea stessa di genere
letterario, in una prospettiva eclettica, complessa, e realmente postmoderna, è
diventata più fondamentale del concetto di letteratura, in quanto trova
riscontro in specifici orizzonti di scrittura. Quindi, se nella conversazione
privata o nelle sistemazioni manualistiche, come anche in dizionari
specialistici ed enciclopedie, il termine letteratura è e sarà sempre attuale,
dal punto di vista pratico sarebbe bene tener presenti e “coltivare” le
differenze che intercorrono nella letteratura, che sono classicamente indicate
come “generi letterari”. Anche in questo campo si tratta di computare una sorta
di “elenco” sofistico, che tenga conto di classificazioni generali (per esempio
narrativa), generi letterari veri e propri (per esempio racconto o romanzo) e
sottogeneri (giallo, fantasy, gotico, etc…).
Una concezione piuttosto “singolare” è quella
che scorge un “genere letterario”
autonomo nella filosofia, intelligentemente proposta da Richard Rorty,
teorizzatore di una forma singolare di Ermeneutica, il Testualismo, che contrappone al metodo
dell’Idealismo ottocentesco, il quale si sentiva in correlazione e in
competizione con la scienza, mentre il punto di vista testualistico si fa
portavoce del connubio filosofia-letteratura, nato pure in ambito romantico.
Il sapere filosofico è apparentato così alla
storia, alla cultura antropologica e sociologica, alla narrativa, e alla
poesia, confrontandosi con categorie del pensiero del tutto alternative rispetto
al paradigma gnoseologico tradizionale.
Tuttavia, a ben vedere, anche l’esperienza
filosofica non rappresenta che una
classificazione generale, che “racchiude” al suo interno generi differenti:
logica, dialettica, epistemologia, retorica, estetica, filosofia politica,
filosofia delle religioni, filosofia sociale, filosofia della mente,
linguistica, etc... Un altro genere particolare, che vive dell’apporto
letterario seppure in un rapporto di coabitazione con altre arti e tecniche
specialistiche (fotografia, scenografia, costumistica, etc…) è il cinema,
almeno per quanto concerne l'ideazione e la stesura del soggetto e della
sceneggiatura, che sono attività dipendenti da una forma di scrittura estetica,
di stretta aderenza letteraria. Non a caso, grandi narratori come l’italiano
Ennio Flaiano e l’americano Gore Vidal sono stati anche ottimi scrittori per il
cinema.
La parentela tra cinematografia e letteratura
trova un punto di contatto molto valido nel teatro, che costituì storicamente
una delle molteplici matrici storiche da cui nacque il cinema, e prima ancora è
un genere letterario atipico, interdisciplinare, esattamente come il cinema,
benché la scrittura per il teatro risulti relativamente più semplice da
inquadrare in quanto incasellabile in classificazioni tradizionali, che, sia
pure in contesti differenti e secondo nuove formule espressive, possono
permettere l’individuazione di categorie standard,
come commedia, tragedia, farsa, tragicommedia, dramma in versi, commedia
borghese, performance mimica, e via dicendo...
Con questa sintetica esposizione di scritture
alternative, cioè filosofia, scrittura per il cinema e per il teatro, si è
esplorata solo una provvisoria parte del fenomeno, complesso e complicato,
della letteratura, e dei generi letterari che ne sono proiezione, come sviluppo
teorico e pratico della stessa. Giusto è quindi chiarire il significativo
passaggio dalla letteratura ai vari generi letterari. Solo così è possibile
farsi un’idea precisa di che cos’è la letteratura, rinunciando alla domanda per
rintracciare gli aspetti specifici delle pratiche di scrittura, che non possono
non richiamarsi al concetto di genere letterario.
Di Domenico Turco – Tutti i
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