Dopo il promettente esordio di Sottovoce ci si attendeva, prima o poi, una doverosa conferma. Ed eccola giungere, puntualmente, a distanza di soli due anni, con questa densa raccolta dal titolo, tra il dichiarativo e l'enigmatico, Numi del sortilegio, non mi dite... Pur essendo libera nella sua struttura come la precedente, si ha tuttavia la sensazione che qui la materia ispiratrice riesca più compatta, tanto che si potrebbe parlare di un poemetto lirico o d'un canzoniere, con la pagina d'apertura che può fungere da prologo e l'ultima da epilogo. Nella tradizione epico-lirica, così come nell'oratoria e nella drammaturgia sacra e profana, al proemio si affida solitamente il compito non agevole di introdurre l'argomento che sarà al centro dell'opera. Volendo, vi si possono rinvenire le coordinate ideali, entro cui si svilupperà il discorso successivo. Ebbene, nella Invocazione d'avvio Domenico Turco denuda, per così dire, l'anima sua nel dif...