Colpiti dalla frenesia dei miti fuggiamo dalla notte come pesci che scampano alle reti, impediti e vinti dal Tempo, ostile demone dagli "occhi di brace", Caronte o Gerione, fratelli dell’Arcangelo… Che tu sia maledetta, Morte in Vita: di morte ce ne può essere una, una e basta! Cosa rappresenti tu, se non fumosa accidia? Come vivrai, senza la mia creta spirituale? Come potrai gridare, ormai priva della voce che usurpasti al mio cuore? Per quanto viva, della vita porterò lieto l’immane fardello: troverò modo di restare in piedi anche quando Scirocco soffia forte e l’onda immensa ci tenta, ma non mi travolge! Cerco la torre del vento, rifugio di corvi, la cerco con gli occhi f ieri e feriti da una calda luce, alone di dolce fiamma, di fiamma – come il rogo che dannò l’innocente al paradiso… II. Chiuso nel saio di foglie riarse tornò l’Eroe del fuoco – trasformista – poi la Vita, con voce sibillina: ...