OLTRE L'ORIZZONTE (2010)
Poeta, sognatore, filosofo, demiurgo di albe e mondi nuovi. Amico. Aggettivi e definizioni non bastano da soli a contenere la meravigliosa esistenza poetica e letteraria di Domenico Turco. Conosciuto per caso e per mezzo delle nuove tecnologie, Domenico con le sue liriche ha generato in me la passione per l’Arte dello Scrivere, celebrata in finissime icone cesellate dalla sua mano pregiata. Impossibile rimanere distanti dal suo inchiostro, che, immediato e certo, evoca immagini sempre mutevoli, nitide piogge e giornate di tempesta, condivisibili. La forza della sua poetica e del suo dire è quella di contaminare gli altri, con pensieri, riflessioni, elementi che si insinuano nelle vene e che entrano a far parte del lettore, immediatamente integrato in quei versi purissimi. L’algebra superiore delle metafore, con cui tesse le molte vite parallele da lui vissute, i mondi possibili e l’“oltre l’orizzonte” trasforma la Passione, etimologicamente derivante dal verbo latino pati, patire, nell’originaria passio, indicante un turbamento dell’animo privo dell’accezione di sofferenza che gli si connette. Non angoscia, dunque, ma possibilità di superarla e di spiccare il volo: la poesia è catarsi per l’autore e per chi sa ascoltarla:
Andare avanti è un’arte complicata mentre infuria tempesta e le illusioni cadono giù: foglie o frutti disfatti per troppe carezze di luce, per troppe cure (…) Il tempo fugge più rapidamente estinta la magia di vecchi sogni e nuova linfa scorre dentro l’anima, ti cambia nel profondo, finché sorge dalla notte l’aurora. (…) Forza! Il Futuro è in attesa di te, fai la tua parte per illimpidire l’acqua del cuore, per sciogliere la sorgente di ghiaccio sotto i raggi del sole interiore – splendore che non muore…
(da “Forza!”)
La scrittura è mano divina che segna la strada verso la possibilità:
Nell'ora del raccoglimento esplode
il vortice d’immagini di fuoco
e brucia soluzioni accreditate;
istanti lampeggianti si avvicendano,
la vita spicca il volo
oltre l'orizzonte, verso l'ignoto
- la scatola magica del domani...
Sacro l’ignoto a cui Domenico affida i suoi sogni, la sua Speranza e quella di tutta la Società. Mai il suo dolore è individuale o solipsisticamente ancorato alla sua condizione: Domenico narra il Golgota di tutta l’umanità (“l’era di tenebre e macerie”), scoperta e fragile. “Oltre l’orizzonte” si apre a tutti: è il canto disperato che rivela lo sgomento di ogni uomo di fronte al buio dello spirito.”(da “Oltre l’Orizzonte”)
Dall’Introduzione di M. Serena Milisenna

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