Lillo Turco: Una Vita per la Bellezza
La prematura, improvvisa
e ingiusta scomparsa di Lillo Turco ad appena 34 anni ha lasciato un vuoto
incolmabile nel cuore di noi familiari, dei suoi amici e ammiratori, che ne
apprezzavano eccezionali doti umane di socialità, disponibilità, amore sincero
e disinteressato per il prossimo. Mio fratello era un grande artista sensibile
e tecnicamente rigoroso, ma soprattutto un grande uomo, che aveva trasformato
la sua grande passione per l’arte e la cultura in condivisione collettiva,
promuovendo tantissime iniziative, grazie anche alle sue competenze di
webmaster ed esperto di computer. Riscuote un notevole successo la sua bellissima pagina Facebook “Anime colorate” (https://www.facebook.com/AnimeColorate)
e il sito omonimo (www.animecolorate.it),
con un enorme archivio di artisti contemporanei. Lillo ha dedicato l’intera
vita alla Bellezza in ogni sua forma e manifestazione, anche quelle meno
appariscenti. Nato a Canicattì il 13 novembre 1978, inizia ad occuparsi di arte
sin da bambino. Affetto da distrofia muscolare di Duchenne e costretto a vivere
in carrozzina, la malattia non spegnerà mai la sua incredibile voglia di vivere
e di affermarsi nei campi più diversi, sfidando il destino. Dopo gli studi
classici, l’11 luglio 2005 consegue la laurea in Filosofia all’Università di Palermo con il
massimo dei voti (110/110), con la tesi “Essere e linguaggio in Heidegger”, che
affronta anche il nesso arte-verità. Genio visionario, Lillo Turco si
riallaccia alla scia di grandissimi artisti-poeti come Michelangelo e William
Blake, ma declina la sua creatività in chiave sperimentale, postmoderna. Lontano
dai riflettori, aveva tenuto una sola mostra, lo scorso dicembre, nella sua
amata Canicattì. Tra le sue tecniche una delle più frequenti è il collage o mosaico di frammenti che sembrano tracce sparse o citazioni di
altre opere, collage realizzati
utilizzando semplici penne bic di
diverso colore. Lillo è molto originale, avendo il merito d’introdurre in arte
l’uso di un codice filosofico-esoterico, che va “decifrato”, colto con molta
attenzione e apprezzato nei più piccoli particolari. Perché anche questi particolari, come le briciole di
Pollicino, ci conducono magicamente alla sorgente di un Linguaggio che il critico
d’arte Saverio Badolato definisce “alchemico”:
“Lillo Turco si pone, oggi, come un NUOVO ALCHIMISTA. “ I simboli “parlanti”
delle opere di Lillo affermano profonde
Verità. La sua arte presuppone l’armonia
degli opposti: bene e male, luce e oscurità, ideale e reale. La straordinaria potenza evocativa e
visionaria dei suoi quadri valorizza il mito, l’epos, e la narrazione per
immagini, che però non è mai fine a sé stessa, in quanto ogni elemento visivo è
un archetipo, un simbolo universale che riguarda la realtà spirituale umana e
le varie stagioni dell’esistenza. Lillo Turco rileggeva il mondo e i suoi
fenomeni offrendo una chiave d’interpretazione sempre positiva. Un dato
caratteristico della sua straordinaria personalità era la purezza, alla quale
era tradizionalmente associata la figura emblematica dell’unicorno, presente
nel bellissimo quadro “Lassù tra le nuvole”.
Per purezza intendiamo quello sguardo limpido e incontaminato sulle cose, un
atteggiamento di accettazione e di amore nei confronti della vita, che,
malgrado il male e i mali che la tormentano, Lillo amava follemente, intensamente e profondamente,
fino a fare di questo amore sublime il senso di un’arte e di una missione, che
neanche l’oltraggio della morte è riuscito a fermare…
Domenico Turco, Nuova Tribuna Letteraria
Numero di Febbraio, Anno 2013
Proprietà letteraria riservata@
Grande lillo !!! :-)
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