SACRO E PROFANO: I "NOVE POEMI di Luciano Pizziconi

L’esperienza della realizzazione dell’io come dualità di sacro e profano. Si può riassumere così il messaggio principale dei Nove Poemi di Luciano Pizziconi, opera di grande poesia cosmica, metafisica e visionaria, scritta con estrema originalità, senza concessioni alle mode letterarie, ma seguendo quella che è un’ispirazione personale.
 
Poeta di ampia e solida cultura, Pizziconi riesce comunque a non appesantire il dettato, evitando il citazionismo e l’inutile sfoggio di quell’armamentario intellettuale che pur possiede in quantità.

Nelle varie composizioni della silloge il poeta romano sviluppa soprattutto un tema: il rapporto uomo-donna collocato su un piano di elevazione spirituale che coinvolge la totalità dell’essere. In questo senso Pizziconi fa suo il punto di vista orientale in merito alla divinizzazione dell’elemento femminile, non estraneo, peraltro, al leit-motiv stilnovistico della donna-angelo, e dell’amore profano quale chiave di accesso alla sfera sovraterrena del sacro.

Di Domenico Turco – Tutti i diritti riservati @
 

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