Post

LA LETTERATURA, "UNA E CENTOMILA"

Immagine
  Una tradizione più che millenaria ci ha insegnato a considerare la letteratura come un concetto astrattamente unitario. Questo, pur ammettendo un termine, come quello di “genere letterario”, che, paradossalmente, smentisce   la presunta unicità dell'idea di letteratura, scorporandola in una serie di divisioni e sottodivisioni che inglobano per averla prodotta una lunga e gloriosa storia, senza la quale la cultura del mondo non sarebbe più la stessa. La letteratura, che esiste in virtù del suo differenziarsi e moltiplicarsi in generi sempre più specialistici, ha permesso una crescita incredibile nella cultura e nell’arte. Tutto è letteratura, non solo testi narrativi, poetici e drammatici, ma anche grandi opere di carattere scientifico e filosofico. E l’idea stessa di genere letterario, in una prospettiva eclettica, complessa, e realmente postmoderna, è diventata più fondamentale del concetto di letteratura, in quanto trova riscontro in specifici orizzonti di scritt...

DI LA' DAI SIMULACRI

Immagine
Colpiti dalla frenesia dei miti fuggiamo dalla notte come pesci che scampano alle reti, impediti e vinti dal Tempo, ostile demone dagli "occhi di brace", Caronte o Gerione, fratelli dell’Arcangelo… Che tu sia maledetta, Morte in Vita: di morte ce ne può essere una, una e basta! Cosa rappresenti tu, se non fumosa accidia? Come vivrai, senza la mia creta spirituale? Come potrai gridare, ormai priva della voce che usurpasti al mio cuore? Per quanto viva, della vita porterò lieto l’immane fardello: troverò modo di restare in piedi anche quando Scirocco soffia forte e l’onda immensa ci tenta, ma non mi travolge!   Cerco la torre del vento, rifugio di corvi, la cerco con gli occhi f ieri e feriti da una calda luce, alone di dolce fiamma, di fiamma   – come il rogo che dannò l’innocente al paradiso…   II. Chiuso nel saio di foglie riarse tornò l’Eroe del fuoco – trasformista – poi la Vita, con voce sibillina: ...

A PROPOSITO DI AMICIZIA...

Immagine
Secondo il grande Aristotele “l’amico è un'anima sola che abita in due corpi”. Da allora sono passati secoli e secoli, tuttavia rispetto ad allora la   situazione sembra cambiata del tutto . Forse nessuno oggi si sognerebbe di considerare l’amico l’altra metà della tua anima.   Viviamo in un mondo eccessivamente cinico e nichilistico, nel quale si è persa la capacità di cogliere il valore sacro dei sentimenti. In questo senso, l’amicizia non è diversa dall’amore, certo, ci sono differenze di “grado”, o d’intensità, ma non di sostanza: amore e amicizia sono due modulazioni differenti   dello stesso sentimento di   “attrazione magnetica” per l’Altro, che sia genitore, fratello, sorella, amico o amica, partner, etc… E’ sbagliato dare meno importanza all’amicizia rispetto all’amore, solo perché si tratta di due cose ugualmente significative   pur nella diversità. Del resto, una vera   amicizia, basata su autentica complicità/condivisione, può   ess...

ESISTENZA E PENSIERO. APPUNTI SU HEIDEGGER

Immagine
La prospettiva di Heidegger rinvia ad un approfondimento del senso dell’essere, che decreta il tramonto della prospettiva metafisica. Nel suo approcciarsi alla questione dell’essere Heidegger è animato dall’insofferenza a creare un sistema filosofico totalizzante, alla maniera hegeliana. Entrando nel merito, l’esistenzialismo di Heidegger tende   a ridimensionare l’importanza di tutte quelle realtà che non sono direttamente riferibili all’esistenza. In questo senso, l’essere dell’uomo viene ad imporsi come l’argomento centrale di una ricerca definita non casualmente “analitica esistenziale”. Nella prospettiva esistenzialistica heideggeriana l’uomo è la sua situazione, oggetto passivo di un destino che lo sovrasta e determina come progetto “gettato”, non più teso a raggiungere il cielo ma irrimediabilmente legato alla terra. Mentre dal punto di vista della tradizione metafisica l’essere dell’ente – e quindi anche dell’ esistente – si rinviene a partire dal suo...

Le Sequenze Oniriche di Lillo Turco

Immagine
  Discorso d'inaugurazione della mostra del 19 dicembre 2011. Canicattì conosce già da tempo Domenico Turco per le sue opere di grandissimo pregio poetico e letterario, ma non conosce ancora l'altro fratello artista, Lillo, che stasera si presenta per la prima volta alla città con una mostra di grafica. Un'arte, quella di Lillo Turco, che per la pregnanza di miti e simboli che la percorrono risulta strettamente connessa ai temi della poesia di Domenico. Si direbbe che le opere dei due fratelli, pur nelle loro diversificate peculiarità espressive, nascano da un comune sentire; ed è un sentire che ci porta al grande poeta inglese William Blake, caro a entrambi, il quale seppe coniugare poesia e pittura illustrando i suoi poemi con miniature e incisioni di stupefacente bellezza. Davanti alla produzione poetica e figurativa dei due giovani artisti canicattinesi, viene da pensare che l'anima del poeta inglese, si sia scissa in due nella loro ispira...

ACQUE LUSTRALI - AUTOCOMMENTO

Immagine
La silloge Acque lustrali si presenta già a livello di costruzione come un’opera di carattere eclettico; tuttavia nell’eclettismo è possibile riscontrare un filo conduttore unitario, che consiste nella fluttuante alternativa tra realtà concreta e realtà sognata, certezza e pensiero, illusione e verità. Un altro elemento di aggregazione è dato da una rinnovata e ritrovata volontà di canto, di espressione lirica più che speculativa, e quindi dal ritorno al ritmo elegiaco più consono alla tradizione poetica del nostro Ermetismo, ed alle scuole che lo hanno preceduto, dagli Stilnovisti e Dante fino a Pascoli, Gozzano, D’Annunzio. Il ritmo elegiaco lascia comunque spazio anche ad una riflessione di stampo esoterico-religioso e metafisico. Cercare di spiegare in breve un lavoro che si è protratto nel tempo e che mi ha impegnato in un labor limae pluriennale non è semplice; mi limiterò a parlare di alcune delle poesie di più ardua decifrazione, tra i vari componimenti poetici che forman...

ANNUNCIAZIONE

Immagine
  Con insostenibile leggerezza la rondine ritorna alla mia terra, campi e strade splendenti nella luce; e anche la mente vola ad alte sfere rase da venti cardinali, che incrinano case, piante, colline… Ovunque spira alacremente un alito d’oblioso aquilone, con accenti quaresimali, voci dal deserto e campane a stormo. Altro tempo, altra stagione a sconvolgere d’improvviso i giorni quando primavera rimette al cuore la trama dei ricordi, l’ordito dei desideri. Il mondo non è mai come vorresti; le nuove età per caso, e non per scelta, sconti. L’altra vita è sospesa in un mondo di specchi rovesciati, occasioni che sopravvivono nel domani, delirio di sogni non sognati, di pensieri non pensati. Il vento gira, nuovo tempo s’annuncia. Non smentire il dono dei giorni, Musa! In albe future ripongo i sogni, al riparo dal volo d’oscuri demoni senza sorriso. Arriva con fughe d’uccelli neri, con fiori freschi e screziati, la Meta: e s’impone al viatico ...